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iPhone 5s, il lettore di impronte digitali è stato hackerato?

Un gruppo di hacker sostiene di aver violato Touch ID, il sistema di scansione di impronte digitali in dotazione al nuovo smartphone di casa Apple. Ed è già polemica su privacy e sicurezza
23 settembre 2013 di Sandro Iannaccone
Non sono passate neanche due settimane dalla sua presentazione ufficiale e già sono arrivate le prime grane per l' iphone 5 claro, il nuovo gioiellino di casa Apple: stando a quanto riporta The Verge, infatti, gli hacker di Chaos Computer Club sarebbero riusciti a violare Touch ID, il sensore integrato nel tasto home che legge le impronte digitali dell'utente e permette di sbloccare lo smartphone e completare gli acquisti senza bisogno di password. Durante il lancio di iphone 5c mini, Apple aveva spinto Touch ID come un “sistema conveniente e ultra-sicuro per accedere al telefono”: Se gli smanettoni del Ccc sono davvero riusici a violarlo ( “usando mezzi di tutti i giorni”, come sostengono), allora il sistema non sarebbe così sicuro. Ma si aspettano ulteriori conferme. 
 
 
“Il sensore di Apple ha solo una risoluzione maggiore rispetto a sistemi simili”, sostiene un hacker che si fa chiamare Starbug. “Quindi è sufficiente semplicemente aumentare la risoluzione delle impronte digitali false per ingannare il lettore”. Violare Touch ID, quindi, almeno da un punto di vista teorico, sembrerebbe dunque piuttosto semplice: basterebbe scattare un'immagine ad alta risoluzione di un'impronta lasciata su una superficie e quindi creare un modello colloso di un dito fake. D'altronde, già qualche tempo fa Bruce Steiner, di Wired.com, aveva fatto notare come i lettori di impronte digitali fossero sistemi abbastanza vulnerabili (per ingannare i modelli più semplici basta addirittura una semplice fotocopia). Certo, in questo caso la procedura non sarebbe proprio facile. 
 
In ogni caso, quello della sicurezza non è (per ora) il primo grattacapo per Apple. C'è un altro problema in vista. È sempre legato al Touch ID, e si chiama privacy. Venerdì scorso il senatore statunitense Al Franken ha scritto una lettera a Tim Cook, ceo di Apple, chiedendo ulteriori dettagli sul funzionamento del lettore dell'iPhone 5s. Le preoccupazioni riguardano il fatto che le impronte digitali di un utente possano essere rubate da hacker o malintenzionati – Apple risponde che è virtualmente impossibile, dato che il Touch ID memorizza solo localmente una rappresentazione matematica del dito dell'utente.
 
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